L'arte è passione, la
passione è vita, la vita è sogno, il sogno è poesia,
la poesia è arte. |
| Oggi nella tavolozza dei miei sogni ho messo il bianco che cancella tutto e diluisce con il suo pallore il rosso intenso della mia passione. Il tuo svanire dietro un mare opaco volutamente liscio, senza colpi d'onda mi fa sentire come una farfalla che vola sopra un prato senza fiori, alla ricerca disperata di un colore su cui posare le sue ali stanche. Allora ridipingo la mia mente col tuo sorriso, con le tue lusinghe ed improvvise come un'emozione lacrime buie brillanti in trasparenza riaccendono il vermiglio ed il magenta ridando ai miei sogni e alla mia vita l'illusione forte della felicità. |
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| Se questi rami nudi e tesi fossero le tue braccia che come nastri d'argento mi cingessero i fianchi e mi portassero in cielo con una scia colorata e se queste nuvole scure fossero le tue labbra che come turgidi fiumi mi trascinassero al mare in un azzurro profondo, se le tue parole scarne, così brevi e distanti fossero fragole e panna e mi saziassero di dolce e d'amore, se tu non fossi tu, quando in silenzio te ne vai nel vento, senza un sorriso, un ripensamento, allora e solo allora io saprei di vivere davvero, ancora |
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| Nella mia solitudine il tuo volto e il tuo sorriso dirompono improvvisi come bagliori di perla e una musica bella si accompagna leggera al suono sordo del mio silenzio cupo. Nel buio appena rischiarato scolpisci sul mio corpo affaticato la danza seducente di un attimo vissuto intensamente e allora lascio che i petali di rosa, note ritmate di velluto chiaro, raccontino alla luna e al mondo intero l'incanto della nostra poesia, un sogno che non vuol svanire via |
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| Nessuno ha la tua bellezza, nessuno mi ama come mi amasti tu con i tuoi occhi chiari come l'acqua dei mari esotici, fra il verde e il blu. Tocchi vibranti di violini muti risuonano ancora con dolcezza nella solitudine che mi hai lasciato tu quando sei morto, nel giallo del tramonto, amore perduto, che non puoi tornare più. |
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| ...e stringo fra le mani questa foto paesaggio incantato di Maremma e ricordo il nostro bacio appassionato mentre il sole sfolgorava su di noi: si perdeva l'ambra chiara dei miei occhi dentro il mare limpidissimo dei tuoi. Mi adagiasti sulla terra rosso bruno, un cespuglio di albatrelle per cuscino, mi mettesti fra i capelli un fiordaliso, mi portasti nell'eternità. |
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| Fa vento di mare, stasera e increspa le onde furioso. Appoggi il tuo volto al mio seno. C'è odore di alghe già morte. Nemmeno una stella che brilla. C'è il faro, silente, che taglia d'obliquo la notte già fonda. |
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| L'ocra scura dei campi si apre in me e ai miei occhi stanchi come un ventaglio lentamente mosso. In fondo gli alberi, con il loro verde, confondono le foglie col tuo volto, affogano i colori del tramonto nel grigio opaco del cielo evanescente, ormai sfumato verso l'orizzonte. Mi assale forte la malinconia di aver già amato, di dover tornare a ridere e parlare con ipocrisia. Vorrei restare qui, fra queste zolle, con la testa poggiata sul tuo petto, a giocare il gioco eterno della vita e diventare notte insieme a te. |
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| E anche tu, adesso, mi parli con
ipocrisia, con la formalità di chi vorrebbe che me ne andassi via; da me non cerchi più né baci né carezze, traspare il tuo fastidio e cerchi le parole per mascherare a stento la tua insofferenza, l'irritazione forte che ti da la mia presenza. La luna si è succhiata tutti i nostri sogni, è diventata nebbia la dolce sensazione di ritrovarsi insieme perduti a far l'amore; nel vuoto che mi lasci rinasce come un fiore spruzzato di scarlatto l'angoscia del dolore ed il profumo intenso del glicine fiorito riporta il mio pensiero al tempo ormai scandito da ombre colorate sfumate nell'azzurro che è diventato cupo come la notte che mi corre intorno. |
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